Didattica
Percussioni e Danza Africana
con Ernesto Da Silva
Laboratorio creativo di alfabetizzazione musicale
Stimolare l'invenzione musicale
 
 
LEZIONE CONCERTO
LE PERCUSSIONI, viaggio intorno al mondo
Il corso si propone di esplorare quella fusione tra danza e musica tipica della cultura Africana.
Le caratteristiche fondamentali della musica e della danza Africana sono la forza e la coordinazione ritmica e dinamica, attraverso una partecipazione collettiva.

Gli allievi potranno alternarsi formando un gruppo di danza e un gruppo musicale:  nella lezione sono previsti momenti dedicati allo studio della percussione (djembe, dun dun , tina ,sicò ecc.), e momenti dedicati alla danza attraverso lo studio di semplici coreografie.

Si farà principalmente riferimento alla tradizione della Guinea, ma anche a ritmi e danze provenienti da altre etnie di paesi Africani.

Gli elementi “crudi“ dei ritmi tradizionali  sono elaborati attraverso l’individuazione dei parametri base del ritmo, che permetteranno di apprendere le basi della divisione e quindi della scrittura musicale.

L’aspetto comunitario è molto importante e contribuisce a rendere l’esperienza “artistica” naturale e diretta, oltre che divertente.

Minimo 8 lezioni di 90/120 minuti
Si richiede uno spazio adeguato alla danza,
gli strumenti per le lezioni possono essere messi a disposizione dai docenti
“Archi, legni, ottoni la sanno troppo lunga sulla musica, mentre sanno troppo poco del suono. Per studiare il rumore bisogna andare alla scuola della percussione. Lì si scopre cos’è il silenzio: un mezzo per mutare il pensiero. Lì si scoprono nuove forme di tempo, mai praticate…..
Lo spirito percussivo apre ogni cosa, anche quello che prima era, come si dice, ermeticamente chiuso……
La percussione è tutta aperture. Non solo è illimitata. È infinita…..
Quando non si ascolta per “ascoltare musica” è in modo percussivo che si sentono, uno dopo l’altro, i suoni reali. Questo dovunque, in casa e fuori, in città e fuori città. Su questo pianeta soltanto?....”
John Cage

Potremmo aggiungere che attraverso la percussione si possono incontrare tutte le culture del mondo, e cominciare a sperimentarne le caratteristiche principali, le differenze e le similitudini.

La lezione concerto si propone come un viaggio dall’Africa all’America e all’Asia, arrivando alla cultura  europea e alla sua storia ed evoluzione, attraverso gli scambi e gli incontri, spesso di “andata e ritorno”.

Si potranno ascoltare e vedere molti strumenti, non solo tamburi, ma anche xilofoni, gong e accessori sia utilizzati in ambito classico, che popolare .
Gli esecutori  ne illustreranno l’utilizzo, la storia e le caratteristiche costruttive attraverso l’esperienza diretta dell’ascolto musicale e spiegazioni, domande e risposte.

Esecutori
dal duo all'ensemble
Tommaso Castiglioni
Valerio Galla
Carlo Miotto
Ernesto Da Silva
Didier Bellon
Il lab. si propone di individuare ed isolare i parametri fondamentali del linguaggio musicale
( timbro, altezza, durata, ritmo ) attraverso una sperimentazione attiva, trovando contemporaneamente un sistema di rappresentazione dell’evento musicale che conduca alla vera e propria scrittura musicale.

La sperimentazione si realizza sia attraverso la ricostruzione di melodie conosciute, che attraverso l’improvvisazione guidata su ostinati ritmici e melodici,  utilizzando gli strumenti a disposizione della scuola, e creandone con oggetti e materiale di uso comune o di recupero.

Si tratta di un percorso pratico che scopre la necessità delle regole formalizzando le basi della cosiddetta teoria musicale.
Il lavoro di gruppo offre quasi immediatamente la possibilità di fare musica, dando spazio alla creatività attraverso l’improvvisazione e la costruzione di semplici strumenti musicali.


Il corso, rivolto principalmente alle scuole elementari e medie,
si può strutturare in un minimo di 8/10 lezioni di 60/120 minuti, ma può affiancare l’attività didattica dell’intero anno scolastico.
Si formeranno gruppi di max 10 studenti, che potranno essere poi riuniti in una “orchestra” per un‘eventuale esibizione pubblica finale.
Per smontare e reinventare oggetti sonori

Come motivare bambini ed insegnanti ad un'azione creativa?
Quali sono le idee che ne suggeriscono delle altre?
Il contrasto, il paradosso, il nonsense, - dice Rodari - possono essere alcuni
escamotages che ci fanno uscire dai soliti ripetitivi percorsi mentali e scatenano
la fantasia.
Nella fantasia gli errori sono un elemento creativo e le regole vengono distorte. Siamo liberi di inventare quello che più ci piace.
La sensazione di poter fare, dire e inventare quello che più ci piace è spesso diffìcile da trovare nella scuola. Ci sono anche gli altri, il rispetto delle regole di comportamento oltre alle rigide pianificazioni scolastiche.
Per ottenere l'attenzione in un percorso di invenzione è fondamentale analizzare le motivazioni degli interlocutori: partire dall'analisi di un brano può andare bene, ma partire da "...quali sono gli elementi che possono incuriosire o stupire un bambino di 8 anni?" è ancor meglio.
e ancora ...giocare
Di solito funziona sempre il "mettersi... nel gioco": ritornare un po' bambini e
seguire i meccanismi del gioco creativo. È attraverso quel complicato
procedimento di collegamenti tra la realtà e l'immaginario nel totale
coinvogimento, che nascono le idee creative.

In una scuola è rischioso uscire dal mondo delle regole faticosamente acquisite,
ma è anche vero che spesso l'inserimento di corpi estranei in una routine
scolastica aiuta le persone a chiarire il loro ruolo e ad aprirne la visione delle
cose.

Mi è capitato spesso di portare oggetti ingombranti, o quantomeno improbabili, per le mie lezioni di ed. mus nelle scuole, ed ho sempre risvegliato delle sensazioni e delle reazioni inattese.

Far portare ai bambini i loro oggetti preferiti: analizzali insieme al resto della
classe.

L'analisi dell'oggetto in senso sonoro è il punto d'incontro tra il primo capitolo
della "Grammatica della Fantasia" di Rodari e il 'Laboratorio sugli oggetti e la
musica'. In pratica seguiamo gli stessi principi, adattandoli pari passo al
linguaggio musicale.


Possiamo seguire in realtà vari percorsi ma conviene focalizzarne due
-filastrocche e musica: composizioni di melodie, arrangiamenti e installazioni sonore attorno aile filastrocche
-grammatica della fantasìa musicale, le strategie di Rodari applicate al linguaggio musicale

-tecnica di base degli strumenti a percussione,
-scelta ed uso dei battenti,
-principali tradizioni,
-indirizzo e gestione di gruppi di musica d'insieme.
Corsi per insegnanti della scuola primaria e secondaria
Percussioni classiche (vibrafono, marimba, xilofono, rullante, timpani, cassa e  piatti, triangolo, etc.) , eventualmente finalizzato all’ammissione in Conservatorio o al conseguimento del Compimento inferiore o del Diploma

Percussioni Africane ( Djembe, oudu, tina, dun dun, sikoetc.)
Si farà riferimento principalmente alle tradizioni di Guinea, Guinea Bissau,Senegal, Mali, di etnie Bijagos, Fula, Mandingo, Manjaco, Kankan, Kourussa, Kindia, Kayes, Sirkasso,
attraverso lo studio di ritmi quali: Cundere, Cabaro, Canhucam, Fula,Djambadu, Nhaca, Cafom; Pntchacra, Utina, Bugarabu, Mendjani, Soli, Ja, Dununbè,Bolokonondo, Balakulanja, Komkoba, Yankadi, Jansa, Madani, N’balak

Percussioni Sudamericane ( marimba,congas, bongos, bombo leguero, accessori e strumentini).
Si farà riferimento alle tradizioni  di Argentina e Uruguay oltre che Brasile, Colombia e Venezuela, con accenni alla tradizione centroamericana ( Messico , Cuba, Antille ), attraverso lo studio di ritmi quali Zamba, Tango, Milonga, Candombe, Guajra, Cumbia, Samba e Batucada, Bomba, , Calypso, Cha-cha, Mambo, Rumba,  Danzon, Masakote, Salsa , Merengue etc.

Percussioni Balcaniche , kletzmer e Mediterranee ( darbuka, tamburelli e tamorra, xilofono, cajon, tapam etc)
Si studieranno ritmi greci,serbi, macedoni, croati e armeni anche con metro dispari ( es.7/8, 5/4), pizzica, tammurriata, flamenco, rumba gitana etc.